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Crociera Cunard da Southampton a Quebec 15 giorni - Transatlantiche da Southampton

Southampton - New York - Newport - Boston - Sydney - Quebec - Quebec
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Cunard Line con questa traversata e le sue affascinanti tappe vi permetterà di assaporare atmosfere di grande fascino e di scoprire non uno ma molti “nuovi mondi”, perché ogni momento dell’itinerario vi metterà in contatto con un universo di natura e di cultura unici. Preparatevi a vedere mari cristallini e incontaminati e sabbie candide e finissime, circondate da straordinari paradisi naturali

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Riepilogo
Transatlantiche da Southampton
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Itinerario

  • Giorno
  • Arrivo
  • Partenza
  • Programma
  • 1
  • --:--
  • 18:30
  • Southampton
Il porto di Southampton è il porto principale del Regno Unito nonché uno dei porti principali in Europa, passato anche alla storia poiché da qui salpò il Titanic. A livello crocieristico il porto ricopre oggi un ruolo chiave, molte sono le compagnie infatti che imbarcano da questo porto, tra cui la Cunard Line che ancora oggi, come i transatlantici d'un tempo garantisce la copertura della rotta Southampton-New York. Southampton non è solo porto ma anche una vivace città ben collegata alle altre importanti città britanniche come Londra, Manchester, Liverpool etc.
  • 2
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  • Navigazione
  • 3
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  • Navigazione
  • 4
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  • Navigazione
  • 5
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  • Navigazione
  • 6
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  • Navigazione
  • 7
  • --:--
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  • Navigazione
  • 8
  • 06:30
  • 17:00
  • New York
Il porto di New York è uno dei più importanti negli Stati Uniti, sia come movimentazione di merci che come terminal crocieristico. Da New York imbarcano molte compagnie come la Cunard Cruise Line, la Norwegian Cruise Line, Carnival, Royal Caribbean e altre ancora, offrendo ai propri passeggeri crociere in partenza verso i Caraibi, le Bermuda o Florida e Bahamas. Il porto di New York è uno dei più suggestivi al mondo, impagabile è infatti la vista sulla città in fase di attracco e partenza.
  • 9
  • 07:00
  • 16:00
  • Newport
Una visita a Newport è una lezione di storia degli Stati Uniti: le numerose case coloniali completamente restaurate, le chiese risalenti alla fondazione degli Stati Uniti, ai primi del 1600. Per non parlare delle testimonianze sulla Guerra Civile: forti, monumenti e musei storici. Newport è stata anche la meta estiva di molti presidenti degli Stati Uniti, tra cui Eisenhower e Kennedy. Alla fine del 1800, l'inizio della Rivoluzione Industriale negli Stati Uniti vide la creazione di una notevole ricchezza da parte di alcune tra le maggiori famiglie americane, come i Vanderbilt e gli Astor. Esse, come altre, scelsero Newport quale residenza estiva. Ancora oggi possiamo ammirare queste stupende dimore, realizzate grazie all'opera dei migliori artigiani dell'epoca, chiamati dall'Europa per decorarle con le pietre e i marmi di cui erano maestri. Un'ottima opera di conservazione consente ancora di visitarle nel loro intatto splendore. Chi viene per la prima volta a Newport rimane sorpreso soprattutto dalla bellezza del paesaggio. E non potrebbe essere altrimenti: Newport si trova su un'isola. Eppure, Newport offre molto altro ancora. Il porto di Newport è tra i più belli del mondo. Il panorama che si ha dalla Cliff Walk e dall'Ocean Drive dà modo di ammirare sia l'oceano, sia le magnifiche residenze estive.
  • 10
  • 09:00
  • 20:00
  • Boston
  • 11
  • --:--
  • --:--
  • Navigazione
  • 12
  • 08:00
  • 18:00
  • Sydney
Bellissima città, nonché la più grande dell'Australia, pur non essendo la capitale.
  • 13
  • --:--
  • --:--
  • Navigazione
  • 14
  • 08:00
  • --:--
  • Quebec
     Molte migliaia di anni prima che Colombo arrivasse in America nel 1492, il Canada era affollato da numerose tribù preistoriche che originariamente erano arrivate provenienti dall'Asia ed erano arrivate nel Nord America attraversando lo stretto di Bering; solo intorno all’anno mille i vichinghi, certamente i primi europei a passare da qui, cercarono di stabilire i primi insediamenti sul territorio dell’attuale Canada, più precisamente nella zona del Newfoundland. Quando giunsero i successivi europei, le tribù indigene del Canada avevano già sviluppato una moltitudine di lingue, costumi, credenze religiose, modelli commerciali, arti e mestieri, leggi e forme di governo. Mentre numerosi paesi europei erano interessati a stabilire i propri insediamenti nei territori americani, l'esploratore francese Jacques Cartier ne rivendicò per primo il diritto nella zona circostante il fiume St. Lawrence nel 1534. Proprio Cartier risulta essere un personaggio chiave nella storia canadese: un vero e proprio eroe nazionale per tutto il canada e per tutto lo stato del Quebec in particolare. Anche se Quebec City sarebbe stata fondata da un altro esploratore francese, Samuel de Champlain, in linea di massima intorno ai primi del ‘600.
Mezzo secolo più tardi, quando il Canada era ormai divenuto residenza di circa 3000 coloni francesi, il Quebec divenne il cuore della provincia francese d’oltreoceano.
Non appena i francesi cominciarono ad avere buoni risultati con il commercio delle pellicce, nel 1670 fu inevitabile il confronto con la società inglese che stava espandendosi in modo notevolissimo su tutta la costa occidentale americana. La britannico Hudson's Bay Company iniziò a creare un clima di competizione con le compagnie francese ma con l’invasione della Nova Scotia da parte delle truppe britanniche nel 1745, la concorrenza divenne conflitto e Quebec City fu il cardine di un’aspra contesa che culminò con la battaglia del 1759. Il trattato di Parigi del 1763, segnò la fine del Canada francese che venne consegnato al Regno Unito.
Tuttavia il Quebec ha sempre mantenuto una forte identità legato alla madre patria francese e anche oggi, la lingua, i monumenti, i nomi delle città e delle famiglie, tradiscono l’origine francese di questa provincia che anche dopo la forte emigrazione dagli Stati Uniti culminata con la Rivoluzione Americana e la guerra civile, non verrà certamente ridimensionata.
E’ tuttavia solo nel 1912 che tutte le provincie entrate a far parte del governo centrale diventano il Canada come lo conosciamo oggi, oltre poi al Newfoundland, che aderì al trattato solo nel 1949.
Il Quebec continua ad essere una terra di tradizione fortemente francese dopo le due guerre mondiali e l’enorme immigrazione da Cina, Spagna e Sud America: un legame con la Francia che tutti i cittadini dello stato rivendicano con accanimento, dalle lotte del partito nazionalista francese al motto ripetuto con insistenza, dall’inno nazionale alle targhe delle automobili: je me souviens, io mi ricordo. E che in qualche modo era stato ribadito anche dal recente referendum sulla separazione del Quebec dal resto del Canada che aveva offerto ai politologi internazionale un esito molto incerto: solo il 51% dei votanti si sente “canadese”. L’identità francese del Quebec è però ormai apertamente riconosciuta anche dal governo centrale canadese, al punto che dopo le elezioni del 1995, il Quebec viene riconosciuto come una provincia che rappresenta una “società distinta” all’interno dell’unità del paese.
La città, che domina la provincia dalla possanza della mole del suo Chateau Frontenac, prima fortezza ed ora albergo, conserva antichi palazzi in pietra ancient regime; la piazza della fondazione, scorci di strette vie nelle quali convivono, fianco a fianco, le chiese cattoliche dei francesi, i monasteri e gli educandati delle suore orsoline, i cimiteri verde
  • 15
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  • Quebec
     Molte migliaia di anni prima che Colombo arrivasse in America nel 1492, il Canada era affollato da numerose tribù preistoriche che originariamente erano arrivate provenienti dall'Asia ed erano arrivate nel Nord America attraversando lo stretto di Bering; solo intorno all’anno mille i vichinghi, certamente i primi europei a passare da qui, cercarono di stabilire i primi insediamenti sul territorio dell’attuale Canada, più precisamente nella zona del Newfoundland. Quando giunsero i successivi europei, le tribù indigene del Canada avevano già sviluppato una moltitudine di lingue, costumi, credenze religiose, modelli commerciali, arti e mestieri, leggi e forme di governo. Mentre numerosi paesi europei erano interessati a stabilire i propri insediamenti nei territori americani, l'esploratore francese Jacques Cartier ne rivendicò per primo il diritto nella zona circostante il fiume St. Lawrence nel 1534. Proprio Cartier risulta essere un personaggio chiave nella storia canadese: un vero e proprio eroe nazionale per tutto il canada e per tutto lo stato del Quebec in particolare. Anche se Quebec City sarebbe stata fondata da un altro esploratore francese, Samuel de Champlain, in linea di massima intorno ai primi del ‘600.
Mezzo secolo più tardi, quando il Canada era ormai divenuto residenza di circa 3000 coloni francesi, il Quebec divenne il cuore della provincia francese d’oltreoceano.
Non appena i francesi cominciarono ad avere buoni risultati con il commercio delle pellicce, nel 1670 fu inevitabile il confronto con la società inglese che stava espandendosi in modo notevolissimo su tutta la costa occidentale americana. La britannico Hudson's Bay Company iniziò a creare un clima di competizione con le compagnie francese ma con l’invasione della Nova Scotia da parte delle truppe britanniche nel 1745, la concorrenza divenne conflitto e Quebec City fu il cardine di un’aspra contesa che culminò con la battaglia del 1759. Il trattato di Parigi del 1763, segnò la fine del Canada francese che venne consegnato al Regno Unito.
Tuttavia il Quebec ha sempre mantenuto una forte identità legato alla madre patria francese e anche oggi, la lingua, i monumenti, i nomi delle città e delle famiglie, tradiscono l’origine francese di questa provincia che anche dopo la forte emigrazione dagli Stati Uniti culminata con la Rivoluzione Americana e la guerra civile, non verrà certamente ridimensionata.
E’ tuttavia solo nel 1912 che tutte le provincie entrate a far parte del governo centrale diventano il Canada come lo conosciamo oggi, oltre poi al Newfoundland, che aderì al trattato solo nel 1949.
Il Quebec continua ad essere una terra di tradizione fortemente francese dopo le due guerre mondiali e l’enorme immigrazione da Cina, Spagna e Sud America: un legame con la Francia che tutti i cittadini dello stato rivendicano con accanimento, dalle lotte del partito nazionalista francese al motto ripetuto con insistenza, dall’inno nazionale alle targhe delle automobili: je me souviens, io mi ricordo. E che in qualche modo era stato ribadito anche dal recente referendum sulla separazione del Quebec dal resto del Canada che aveva offerto ai politologi internazionale un esito molto incerto: solo il 51% dei votanti si sente “canadese”. L’identità francese del Quebec è però ormai apertamente riconosciuta anche dal governo centrale canadese, al punto che dopo le elezioni del 1995, il Quebec viene riconosciuto come una provincia che rappresenta una “società distinta” all’interno dell’unità del paese.
La città, che domina la provincia dalla possanza della mole del suo Chateau Frontenac, prima fortezza ed ora albergo, conserva antichi palazzi in pietra ancient regime; la piazza della fondazione, scorci di strette vie nelle quali convivono, fianco a fianco, le chiese cattoliche dei francesi, i monasteri e gli educandati delle suore orsoline, i cimiteri verde

Condizioni

La quota comprende

La sistemazione nella cabina prescelta, dotata di ogni comfort: servizi privati, aria condizionata, telefono, filodiffusione, TV via satellite e cassaforte; servizio in camera 24h; il trattamento di pensione completa a bordo (colazione, pranzo, cena a buffet o nei ristoranti principali); acqua in caraffa al tavolo e bevande a dispenser (acqua, caffè americano, limonata); la partecipazione a tutte le attività di animazione (giochi, concorsi, tornei, feste, serate a tema); gli spettacoli musicali o di cabaret nel teatro di bordo, i balli e le feste in programma tutte le sere durante la crociera; l'utilizzo di tutte le attrezzature della nave: piscine, lettini, teli mare, palestra, vasche idromassaggio, biblioteca, discoteca. Tasse Portuali.

La quota non comprende

Assicurazione multirischi (Card Crocierissime); quote di servizio (obbligatorie, da pagare a bordo); le bevande al bar e nei ristoranti (tranne nei casi in cui sia esplicitamente indicato il contrario); ristoranti a tema, escursioni facoltative, acquisti nei negozi di bordo, giocate al casinò e altri servizi (parrucchiere, massaggi, trattamenti estetici, medico, navigazione internet, lavanderia).

Note

Quote per persona in cabina doppia. Supplemento singola su richiesta; adulti occupanti 3 e 4 letto su richiesta, bambini occupanti 3 e 4 letto su richiesta. I prezzi pubblicati dovranno essere riconfermati all'atto della prenotazione in quanto potrebbero subire delle variazioni da parte della compagnia. Tutti i passeggeri, senza eccezione, devono disporre di un documento di identità valido per l'espatrio: carta d'identità o passaporto (validità minima di 6 mesi). In alcuni itinerari può essere necessario un visto per poter effettuare le escursioni.

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